Storia al limite dell’assurdo in provincia di Rovigo dove un parroco iper impegnato è stato costretto a Ca’ Venier a lasciare un corteo funebre per correre a celebrare altre esequie. Usciti dalla chiesa i presenti si sono avviati a piedi, dietro al caro estinto, per percorrere i circa 700 metri che portano al cimitero. Il parroco don Michele Mariotto, però, deve dividersi tra più parrocchie e mille impegni e aveva chiesto che questa volta si procedesse in auto, per fare prima visto che aveva un altro rito funebre da celebrare. Ma le vetture non erano disponibili per cui le persone hanno formato un corteo a piedi. Percorsi duecento metri, però, il parroco ha fatto dietrofront e se ne è andato, perché, a quanto pare, doveva proprio scappare via. Così, tutti fermi lungo la strada con il carro funebre e la bara, tutti indaffarati a cercare un altro prete che concludesse il funerale. Alla fine il parroco di Ca’ Tiepolo, don Virgilio Poletto, è arrivato il prima possibile e ha guidato il corteo fino alla tumulazione.
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