Villesse-Gorizia, posato arco secondo ponte strallato

Posato, nella notte fra giovedì 26 e venerdì 27 aprile, l’arco del secondo ponte strallato (manufatto “sospeso” nel quale l’impalcato è sostenuto da una serie di cavi – gli stralli, appunto –  ancorati a piloni di sostegno),  sulla rotonda di Sant’Andrea (Gorizia), porta d’ingresso alla città di Gorizia.  Un intervento affascinante e complesso che rappresenta la seconda fase della realizzazione del ponte. La parte centrale, infatti, è stata varata a metà marzo e nel periodo successivo sono stati effettuati tutta una serie di lavori propedeutici alla posa dell’arco. Fra venerdì e domenica sera sarà completata anche la terza fase, forse la più delicata, che consiste nel montaggio dei pennini e nella loro tesatura. I due ponti strallati previsti sulla rotatoria di Sant’Andrea, sono le due strutture più complesse fra le numerose opere che caratterizzano l’intervento di trasformazione in autostrada del raccordo Villesse Gorizia, i cui lavori si concluderanno entro il primo semestre del 2013.  Inclinati di 30 gradi e posizionati uno di fronte all’altro,  sono composti da una trave reticolare e da una serie di travi piane. Il primo, ha un arco di 40 metri  del peso di 84 tonnellate, mentre il secondo, leggermente più piccolo, ha un arco di 34 metri e pesa 64 tonnellate. Le operazioni sono iniziate alle 20,00 di giovedì sera con il sollevamento dell’arco. Adagiato al centro della rotonda è stato agganciato lateralmente da due gru da 120 tonnellate e centralmente da una  terza, da 300 tonnellate. Proprio quest’ultima, con un braccio di 50 metri, ha svolto la funzione principale di sollevamento vero e proprio. Le due laterali, infatti, hanno accompagnato la rotazione dell’arco fino a portarlo vicino agli ancoraggi, preparati in precedenza. Dopo l’incastro è toccato alle squadre di saldatori completare l’opera.  Alle operazioni hanno assistito anche il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e l’assessore Silvana Romano, ai quali il direttore generale di Autovie Venete Enrico Razzini e il direttore dei lavori ingegner Luca Vittori, hanno illustrato le tecnologie utilizzate e le diverse fasi di montaggio.  L’intervento ha visto impegnato personale di  Autovie Venete, dell’impresa Midolini, del Consorzio Fvg Cinque e della Maeg, l’azienda trevigiana che ha prodotto le parti metalliche. Lo comunica Autovie Venete

Redazione

Recent Posts

L’Italia da scoprire: dieci luoghi imperdibili per un viaggio indimenticabile

L’Italia è uno dei Paesi più visitati al mondo grazie alla sua straordinaria combinazione di…

4 ore ago

Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 3.7: epicentro nell’area di San Fili

Una scossa di terremoto è stata registrata questa sera, 4 settembre 2026, alle ore 21:31,…

7 ore ago

Pizzo, multa alla direttrice dei Musei civici: «Ho sbagliato e l’ho pagata». Poi il permesso di parcheggio non viene rinnovato

Una multa per aver lasciato l’auto in un’area con disco orario e, subito dopo, una…

18 ore ago

Torna dopo 10 anni, il grande circo a Sora, per la prima volta Imperial Royal Circus

Torna dopo 10 anni, il grande circo a Sora, per la prima volta Imperial Royal…

19 ore ago

Arriva a Nuoro lo spettacolare Big Show di Didi Bizzarro

Torna a Nuoro il Big Show di Didi Bizzarro dall’11 al 20 settembre, dieci giorni…

19 ore ago

Tapparellista professionista per riparazione, sostituzione e manutenzione di tapparelle e avvolgibili.

Le tapparelle rappresentano un elemento importante per il comfort e la sicurezza di abitazioni, uffici…

19 ore ago