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Venezia, attrae un turismo attento ad ambiente e tecnologia

Oggi, domenica 22 aprile in occasione della giornata conclusiva del Salone nautico internazionale di Venezia, nell’area incontri, si è svolto il convegno sul tema “Il Piano territoriale delle Nautica”. Sono intervenuti il vice presidente della Provincia Mario Dalla Tor e Lorenzo Pollicardo curatore del Salone nautico,  alla presenza di rappresentanti delle associazioni di categoria, operatori ed imprenditori del settore nautico. Il vice presidente Dalla Tor. “Il piano della nautica al quale puntiamo è molto importante perché la nostra provincia ha una laguna che è la seconda in Europa e coste estese che si  affacciano sul mare, pertanto ha notevoli potenzialità di sviluppo. I numeri sono alquanto esplicativi: ci sono oggi 17.500 posti barca autorizzati e realizzati da San Michele al Tagliamento fino a Chioggia, altri 2500 autorizzati ed in fase di realizzazione. Dobbiamo fare i passi in base alla potenziale crescita, le aree vanno collocate dove c’è la domanda e il piano dovrà vedere la collaborazione  forte tra Regione, Provincie e Comuni, senza dimenticare le associazioni di categoria ed i privati. Serve infatti una efficace sintonia tra pubblico e privato. Le domanda è forte perché la presenza di barche è in crescita, il Veneto è al quinto posto a livello nazionale come  numero di barche immatricolate. Lavoreremo intensamente per portare a termine questo piano. Questo settore rappresenta una nicchia di crescita importante, e va nella direzione delle potenzialità che ci sono garantire dal turismo. Ribadisco quanto affermato ieri durante l’incontro con il patriarca Francesco Moraglia con gli studenti, che ben si colloca nell’odierno incontro: Venezia e la sua laguna rappresentano un giacimento culturale e non sono delocalizzabili. Oggi la laguna dal punto di vista ambientale è notevolmente migliorata grazie agli interventi di  disinquinamento in atto ed è uno dei siti privilegiati dagli anatidi per svernare, che dai 50 mila del 1993 sono passati in neanche un ventennio a quasi 400 mila. Questo grazie anche alla politica a favore dell’ambiente che come Provincia stiamo realizzando. Oggi però è fondamentale puntare sulla qualità che può essere determinante per fare quantità, cercando di non creare altre “bolle”, come è già successo per il settore dell’edilizia. Fra due anni, al termine dei lavori della grande opera infrastrutturale Mose, aumenteranno le barche che lo visiteranno, ed incrementeranno quello che viene definito il turismo “tecnologico”.

Redazione

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