Da corso Giannone a viale XXIV Maggio, da via Matteotti a via Lanza, a via Arpi. Moltissime insegne hanno aderito alla protesta del Movimento dei commercianti, che ha fatto il suo esordio ritardando di un’ora l’apertura pomeridiana.
Caro parcheggi e caro Tarsu, zone blu che hanno invaso le strade del centro, illuminazione pubblica quasi surrogata da quella delle insegne, scarsa sicurezza i problemi comuni, stranieri, prostituzione.
Tanti input che, sommati ai programmi organizzativi annunciati, fanno del neonato Movimento una già solida alternativa alle associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti. “No, noi non siamo in rotta con nessuno – afferma il leader Michele Varraso – non siamo alternativi alla Confcommercio, ciò che vogliamo è scuotere il torpore che ammanta la categoria, anche di fronte a un aumento come quello della Tarsu. Non ci appartengono neanche i personalismi. Di certo siamo alternativi ai politici, anzi, con loro non c’entriamo proprio nulla”.
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…