Il Tribunale di Ancona ha condannato il ministero della Salute a pagare 700 mila euro comprensivi di interessi alla famiglia d’un uomo che nel 1983 contrasse epatite C e Hiv dopo delle trasfusioni subite a seguito di un incidente stradale. Pochi anni dopo l’uomo morì.
Il giudice ha condannato il ministero perché già soggetto al dovere di direttiva, vigilanza e controllo sulle pratiche trasfusionali anche se gli screening furono disposti solo dal 1988.
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