Ecco l’Italia di Mario Monti. Il responsabile di una cooperativa sociale che doveva riscuotere centomila euro per sè e per i suoi dipendenti, ha tentato il suicidio con il fuoco. I pagamenti sarebbero bloccati da tempo e l’uomo, dopo aver gridato la sua disperazione, si è inzuppato di benzina e si è dato fuoco nella sede del Consorzio sociale di Ariano Irpino.
Salvatore Mauriello, 38 anni, di Castellammare di Stabia, padre di due figli, gestisce insieme alla convivente un gruppo di operatrici per atività a sostegno dei più bisognosi per l’antenna sociale di Grottaminarda e di una casa famiglia di Casalbore, si era recato presso la sede di via Fontananuova per chiedere le spettanze arretrate, per un valore complessivo di oltre centomila euro. Soldi dovuti a quanto pare per Mauriello che sarebbero bloccati per una serie di motivazioni tra cui mancanza di copertura finanziaria, problemi burocratici e retribuzioni pertinenti ad altri enti. Salvatore aveva riposto molte speranza in un accordo del dicembre dello scorso anno che avrebbe dovuto sbloccare la situazione. Ma da allora in cassa non era entrato un centesimo.
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