Una sforbiciata che vale il 14% del totale della forza lavoro del gruppo (14.100 persone), per uno dei principali concorrenti di Google. Il piano choc, dal quale sono attesi risparmi annuali per 375 milioni di dollari circa, è firmato dal nuovo amministratore delegato Scott Thompson, già a capo del servizio di pagamenti online PayPal. Thomson è il quarto capo azienda chiamato in poco più di quattro anni dalla società di Sunnyvale.
L’attuale ristrutturazione è la sesta in quattro anni ed è in assoluto la più impegnativa, superando anche il taglio di 1.500 lavoratori del 2008 (l’anno del crac Lehman), quando Yahoo! cercò di riemergere da una precedente crisi finanziaria. Tra l’altro, secondo il quotidiano finanziario americano “Wall Street Journal” nuove riduzioni del personale non sono da escludere in futuro.
“Stiamo intensificando gli sforzi per tornare ai nostri business core, dando priorità ai nostri utilizzatori e inserzionisti e ci stiamo orientando con grande determinazione al raggiungimento di quest’obiettivo” ha affermato Thompson in una nota. La ristrutturazione dovrebbe portare anche a un nuovo riposizionamento sul mercato. “Saremo più piccoli, più agili, più profittevoli” ha concluso Thomson.
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