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Locri, il padre che abusa della figlia di 12 anni

Il padre stupratore, 41 anni di Locri, è un personaggio spesso accostato a famiglie di ‘ndrangheta della Locride. Lavorava presso una cooperativa sociale. E’ stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata. La bambina è stata allontanata dalla famiglia e affidata ai servizi sociali.

L’uomo non è nuovo a questo tipo di reato. In passato era stato già arrestato perché coinvolto in un’altra storia di violenza sessuale. A incastrarlo sono state le riprese video e le “cimici” poste nella stanza da letto dalla Guardia di Finanza. L’uomo viveva in una palazzina popolare assieme ai tre figli, due maschi, di cui uno minorenne e la bambina. La moglie se n’era andata di casa da qualche tempo.

I servizi sociali stavano monitorando questo nucleo familiare. La denuncia anonima arrivata sul tavolo degli inquirenti ha fatto scattare l’indagine coordinata dalla procura minorile di Reggio Calabria e dalla procura di Locri. Dai video registrati dai finanzieri è stato possibile filmare l’uomo che dormiva stabilmente con la figlia nello stesso letto in atteggiamenti inequivocabili. La ragazzina, però, interrogata dal sostituto procuratore dei minori Francesca Stilla ha sempre negato ogni tipo di violenza del padre.

Anzi l’ha descritto come un genitore “apprensivo e bravo”. Stesso atteggiamento hanno assunto i figli maschi. Anche loro hanno escluso l’ipotesi che il padre potesse avere avuto attenzioni sessuali verso la sorellina. Nell’interrogatorio la bambina avrebbe inoltre cercato di tirare in ballo il convivente della madre sostenendo che l’uomo, quando lei aveva otto anni, ha tentato di violentarla. Per gli inquirenti queste affermazioni sarebbero false perché contraddittorie. Sarebbero insomma frutto di una ritorsione della ragazzina nei confronti della madre che l’avrebbe ripudiata. Dalle indagini è invece emerso che il padre sotto indagine ha convinto i tre figli a fornire agli inquirenti, una volta interrogati, una versione dei fatti che lo tenesse lontano dai sospetti. E quando l’uomo si è accorto della presenza in camera da letto della telecamera l’ha disattivata, ma i finanzieri hanno comunque potuto ascoltare i dialoghi tra padre e figlia attraverso le microspie.

Redazione

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