Si terrà a Chieti, nel giorno della Domenica delle Palme, la “Via Crucis dei Lavoratori”, organizzata per il trentesimo anno consecutivo dalle Acli provinciali di Chieti.
La prima delle quattordici stazioni è fissata per le ore 18:30 davanti alla Cattedrale di San Giustino, la quattordicesima e ultima ci sarà invece nella Chiesa della Trinità con le restanti stazioni che sono state come sempre fissate lungo il Corso Marrucino.
Il commento musicale, particolarmente suggestivo, sarà eseguito dai Cantori di Chieti, che sono asse portante del Coro del Miserere, ormai celebre a livello internazionale.
Le letture che compongono la Via Crucis, sono state affidate alle diverse associazioni che hanno aderito anche quest’anno all’invito delle Acli provinciali. Inizieranno alla prima stazione l’Avis e l’Aido, poi le successive stazioni saranno animate da: Associazione Nazionale Alpini, Polizia Municipale di Chieti, Misericordia di Chieti, Ancelle dell’Incarnazione, Volontariato Vincenziano, Cisl, Unione Nazionale Mutilati per Servizio, Coordinamento Donne Acli, Corpo dei Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Anffas, Rinnovamento nello Spirito “Santa Maria della Pace” (Diocesi Chieti-Vasto), Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Chieti, Acli Provinciali. In due stazioni ci saranno le testimonianze dei Lavoratori di Villa Pini (quinta stazione) e degli Immigrati (sesta stazione) che reciteranno una preghiera in polacco.
“Invito tutti a questo nostro momento di preghiera – dice il Mimmo D’Alessio, Presidente Provinciale delle Acli di Chieti – particolarmente in questa stagione di difficoltà e sofferenze per tante lavoratrici e tanti lavoratori anche della nostra provincia. Pregheremo insieme, semplicemente e attraverso la voce diretta di lavoratori e rappresentanti di tante associazioni del territorio, per ringraziare Dio del lavoro che c’è e per sostenere l’impegno quotidiano di tanti concittadini impegnati in ogni settore produttivo e nel lavoro casalingo. Ma invito tutti a partecipare perché chi ha un lavoro possa testimoniare la propria solidarietà a chi il lavoro lo sta perdendo e soprattutto a chi un lavoro non ce l’ha. La nostra – conclude Mimmo D’Alessio – non è una semplice manifestazione di solidarietà. La preghiera è la nostra arma, la più potente tra quelle a disposizione delle donne e degli uomini di buona volontà”.
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