Comportamenti anti sindacale di Fiat a Melfi

I licenziamenti di Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli “rappresentano nulla più che misure adottate per liberarsi di sindacalisti che avevano assunto posizioni di forte antagonismo, con conseguente, immediato pregiudizio per l’azione e la libertà sindacale”.

Lo sostengono i giudici della Corte d’Appello di Potenza che alcune settimane fa ha riportato in fabbrica i tre lavoratori Fiat-Sata di Melfi, licenziati nell’estate 2010 per aver bloccato le linee durante un’assemblea sindacale.

Redazione

Recent Posts

Villafranca Padovana, emergenza sanità territoriale: cittadini in rivolta. “Non possiamo essere lasciati senza un medico di famiglia”

La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…

37 minuti ago

Luigi Del Vecchio torna a Ombre Festival: la voce dell’investigatore diventa letteratura, cinema e impegno sociale

C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…

1 ora ago

Incendi in Umbria: il vento riaccende il fronte di Nocera Umbra, 180 ettari in fumo. Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento

Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…

2 ore ago

A Siracusa si presenta la monografia dedicata a Eliana Adorno

Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…

3 ore ago

“Pronto a far arrestare Netanyahu”: la bomba politica esplode a New York. Il sindaco sfida Israele

Il primo cittadino Zohran Mamdani annuncia di voler valutare l'arresto del premier israeliano se parteciperà…

3 ore ago

La Requisitoria

“ Non lasciare che uccidano i tuoi sogni. Non permettere a nessuno di uccidere il…

7 ore ago