Asse Lega Nord Cgil sul lavoro

Entrambi vogliono scendere in piazza per protestare. Il Governo vuole dividere il Paese e ha scelto la strada di “rendere dispari i diritti”, ha affermato la leader della Cgil, Susanna Camusso, a margine del forum Confcommercio di Cernobbio. “Siamo di fronte ad un Governo che ha scelto una strada che rende dispari i diritti, che mi sembra esattamente l’opposto di un’idea di coesione e di unità del Paese. Siamo di fronte ad un Governo che pur di affermare questa divisione rinvia nuovamente il decreto fiscale e continua a non occuparsi di crescita”. Secondo la dirigente sindacale il tema “non e’ il muro contro muro ma dove si vuole portare il Paese”. Lo sciopero generale è inevitabile, anzi va rafforzato. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Sul pacchetto di 16 ore di sciopero, ha spiegato a margine del Forum Confcommercio di Cernobbio, “non ci pare che ci sia alcun elemento che ci fa tornare indietro da questa decisione. Semmai, è evidente che bisogna rafforzare di molto perché si sta chiedendo di spostare la discussione e questo non va bene”. La Camusso ha ricordato che la Cgil “ha proclamato un pacchetto di 16 ore di sciopero che accompagnerà la discussione” del ddl di riforma del mercato del lavoro.

Roberto Maroni conferma la contrarietà della Lega Nord alla riforma del mercato del lavoro che, a suo giudizio, segna un “ritorno al passato”. L’ex ministro dell’Interno ha assicurato che il movimento scenderà  in piazza per protestare contro il progetto del governo. “In piazze diverse, orari e giorni diversi” dalla Cgil, ha precisato, a margine del Forum di Confcommercio. “E’ una riforma che a noi non piace”, ha spiegato Maroni, “non tanto e non solo per l’articolo 18, che è un pasticcio”. “In un momento drammatico come questo – ha sostenuto – investire sul lavoro significa aumentare le possibilità di assumere, non di licenziare”. “Bocciamo complessivamente l’impianto, l’irrigidimento del mercato del lavoro”, ha concluso, ricordando che il movimento definirà le modalità di azione, in vista dell’approdo della riforma in Parlamento, durante la riunione della segreteria politica, in agenda lunedì.

Redazione

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