Il pubblico ministero Letizia Ruggeri che sta indagando sul caso Yara ha dato via libera all’accesso agli atti investigativi e scientifici alla famiglia. Il magistrato ha cambiato idea e, di fronte a una nuova richiesta presentata dall’avvocato Enrico Pelillo, non ha presentato, rispetto a quanto aveva fatto in precedenza, opposizione. È una svolta perché in questo modo il consulente della famiglia Gambirasio Giorgio Portera, già ufficiale dei Ris di Parma, potrà vedere l’ingente quantità di materiale raccolto dagli inquirenti, a partire dal lavoro fatto dalla anatomopatologa Cristina Cattaneo.
“Siamo molto soddisfatti che alla fine abbia prevalso uno spirito di collaborazione – ha commentato a caldo l’avvocato Pelillo – Ora anche noi potremo approfondire il materiale, mettendo a frutto la professionalità del nostro consulente”.
“Mi ero opposta in origine all’accesso agli atti per una questione di riservatezza, perché più si parla della vicenda, più si intralciano le indagini; inoltre era anche per pietas nei confronti della vittima”, il commento del pm Ruggeri.
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