Il braccio di ferro tra Michele Maccarone e i giocatori del formaggio continua

Dalle strade di San Calogero, in provincia di Vibo Valentia, si è trasferito nelle stanze delle forze dell’ordine e della Procura della Repubblica. Ma conosce altri canali, come quelli mediatici, dai quotidiani alle reti televisivi. Sta montando un vero caso nazionale senza precedenti sulla storia che contrappone da una parte l’agguerrito imprenditore Michele Maccarone, dall’altra gli appassionati di questo tradizionale gioco che conosce poche realtà a livello nazionale e l’amministrazione comunale. Infatti la sua è una vera e propria battaglia per dare voce al disagio che si è venuto a creare da quando l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere alcune strade per permettere ai giocatori di poter usufruire di una pista privilegiata per scagliare la ruzzola, senza preoccupazioni per il passaggio delle autovetture.

Solo che chiudendo alcune arterie che costeggiano il centro abitato, si chiude l’accesso ai clienti e quindi, in un periodo di grande crisi e di saldi, le attività commerciali vengono fortemente penalizzate e rischiano di fallire. Per questo motivo il titolare di Due Emme Mobili ha deciso di proseguire con sempre più intensità la sua battaglia contro l’amministrazione comunale e contro gli stessi giocatori del formaggio, tradizionale gioco legato ad una società agropastorale, che proprio a San Calogero mantiene intatta la sua identità e vocazione.

“È una situazione intollerabile”, afferma Maccarone. Non nuovo a questa strategia comunicativa, l’imprenditore sta ricorrendo a tutti i mezzi mediatici per dare forte risonanza alla sua protesta e alla protesta di tutti i residenti che condividono la sua battaglia. È deciso a continuare fin quando l’amministrazione comunale e il sindaco Nicola Brosio non revocano l’ordinanza e non riapre il traffico affinché questo gioco non diventi una minaccia non solo alle attività commerciali, ma anche a persone e mezzi. Infatti, dichiara ancora Maccarone, “sia i clienti che i residenti hanno paura di essere colpiti dalla ruzzola scagliata con veemenza che può diventare un corpo contundente”. Chi vincerà non è dato saperlo, per il momento San Calogero ed il gioco del formaggio sono divenuti un caso anche per “La Prima Pagina”.

Redazione

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