La squadra mobile etnea ha messo le manette ai polsi a 14 presunti mafiosi appartenenti a due organizzazioni tra loro contrapposte, che operano nel popoloso rione di Librino, specializzate soprattutto nel traffico di sostanze stupefacenti e detenzione di armi. Nei loro confronti sono state eseguite due diverse ordinanze di custodia cautelare richieste dalla Dda della Procura del capoluogo etneo.
Tra gli arrestati la polizia ritiene ci siano anche elementi di spicco dei due clan contrapposti. Tra loro c’è anche Simone Arena, l’unico dei cinque figli maschi ancora in libertà del capomafia dal quale prende nome la “famiglia”, anche lui detenuto e ritenuto l’organizzatore nelle spaccio nel famigerato Palazzo di Cemento, spaccio che avveniva utilizzando anche pusher minorenni. Tra gli arrestati c’è anche Fabrizio Nizza, che è ritenuto dagli investigatori una figura di primo piano dell’area militare della cosca Santapaola.
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