Ad Udine si parla dell’esilio austriaco in Italia

Si chiama “Rinasceva una speranza” e racconta, attraverso testimonianze dirette e resoconti, il dramma dell’esilio austriaco in Italia di migliaia di persone perseguitate nei territori del Reich tra il 1938 e il 1945. Il volume, curato da Christina Köstner e Klaus Voigt e recentemente edito da Forum Editrice, sarà presentato domani 3 febbraio alle 18 nella sala Corgnali della biblioteca civica “V. Joppi”. Parteciperanno all’incontro lo storico e curatore del volume Klaus Voigt insieme con Cinzia Villani dell’università di Trento e Renate Lunzer dell’università di Vienna, moderati dall’assessore alla Cultura del Comune di Udine Luigi Reitani. L’idea che l’Italia fascista abbia accolto come profughi persone perseguitate nei territori del Reich può apparire strana, considerate le leggi razziali e l’alleanza con la Germania nazista. Le cifre però parlano chiaro: quasi 18 mila persone, in prevalenza ebrei e di cui almeno 5 mila provenienti dall’Austria, trovarono rifugio in Italia fra il 1933 e il 1945. Per molti di loro il nostro paese fu solo un luogo di transito, altri invece si fermarono e, nonostante il successivo internamento in campi o località isolate alle condizioni di soggiorno obbligato, riuscirono a sfuggire alla deportazione nei luoghi di sterminio nazisti e poterono contare sulla generosità e disponibilità della popolazione locale, documentate da molti racconti autobiografici di esuli. “Rinasceva una speranza” raccoglie i contributi di autori italiani, austriaci e tedeschi, oltre a numerose testimonianze e resoconti di profughi, che affrontano il tema, poco noto al grande pubblico italiano, della storia dell’esilio austriaco nel nostro paese. Alla politica razziale del governo fascista si contrappose la generosità di molti italiani, in particolare del ceto meno abbiente e del basso clero che infusero fiducia e resero meno difficile la vita dei profughi: ne esce un quadro storico e umano complesso, insieme rigoroso e commovente, indispensabile per meglio comprendere quel tragico periodo di oppressione.

Redazione

Recent Posts

Riccardo Stincone, disegnatore di videogiochi di Cervignano del Friuli, muore a 33 anni: travolto da un treno a Verona

Aveva 33 anni, era originario di Palmanova e viveva a Cervignano del Friuli, in provincia…

3 ore ago

Sant’Afio: “Sapori e Profumi d’Autunno”

“Sapori e Profumi d’Autunno , Itinerari gourmet tra nocciola, castagna, mele e funghi”. L’iniziativa è…

4 ore ago

Scegliere la tavola da snowboard ideale: geometrie e profili a confronto

Due snowboard della stessa lunghezza possono avere comportamenti molto diversi sulla neve. Una tavola da…

6 ore ago

Infermiere a domicilio a Roma: assistenza qualificata per medicazioni, iniezioni prescritte, gestione di cateteri e cure infermieristiche direttamente a casa.

Cercare un infermiere a domicilio a Roma significa individuare un servizio professionale in grado di…

6 ore ago

Israele al voto, alle 21 italiane il verdetto: finisce l’era di Bibi? La speranza di pace

Israele alle urne per la prima volta dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023…

8 ore ago

Addio faldoni: come la conservazione sostitutiva a norma GDPR salva tempo e rischi alle aziende

C’è un giorno, nella vita di ogni azienda, in cui qualcuno apre la porta dello…

14 ore ago