E’ arrivato il momento della deposizione all’udienza odierna per l’omicidio di Sara Scazzi, del testimone Ivano Russo, il ragazzo per il quale Sabrina aveva perso la testa e che, secondo l’accusa, potrebbe essere stato la causa della gelosia morbosa della ragazza che l’avrebbe portata all’uccisione della cugina.
C’è stato un rapporto tra Ivano Russo e Sabrina Misseri, in carcere insieme alla madre Cosima Serrano per l’omicidio della quindicenna avetranese. Russo ha ammesso che tra lui e Sabrina c’era stato un rapporto sessuale non completo a seguito del quale però aveva deciso di allontanarsi perché si era reso conto che la ragazza voleva molto di più di un’amicizia particolare. Non c’erano le basi per portare avanti con lei un rapporto che l’avrebbe solo fatta soffrire. L’atto sessuale si sarebbe consumato il 22 giugno, poi tra il 20 e il 21 agosto il chiarimento al quale fu presente anche Sara. Inoltre il ragazzo ha dichiarato che Sabrina non ha consegnato il suo diario agli inquirenti per paura che anche lui potesse essere indagato.
Secondo Ivano, Sara lo identificava con una figura paterna, poiché sentiva molto la mancanza del padre e del fratello lontani per lavoro, e per questo cercava sempre i suoi abbracci o si sedeva accanto a lui al pub appoggiando la testa sulla sua spalla, arrivando persino a confessargli di volergli bene in presenza di tutta la compagnia.
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