“Il 27 gennaio – ha detto il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro commentando la ricorrenza del giorno della memoria – sta ormai assumendo un significato che travalica le pur fondamentali motivazioni per cui è stata istituita questa ricorrenza. Rimane in tutti, vecchie e nuove generazioni, la volontà di determinare con forza l’impossibilità che possano ripetersi analoghe tragedie”.
“Ma nel giorno della memoria – ha aggiunto Cesaro – confluiscono anche, in maniera quanto mai evidente, passato e presente: ricordando gli orrori determinati dalla follia della Shoah, i nostri giovani sono oggi chiamati a vivere in una società multirazziale dove gli equilibri tra il rispetto delle identità culturali ed i doveri della collettività nel suo insieme, spesso rischiano di essere precari e comunque complessi”.
“Il popolo napoletano – ha concluso Cesaro – è un passo avanti, abituato da sempre ad essere crocevia di culture eterogenee, dove concetti quali la tolleranza e la disponibilità fanno ormai parte del nostro codice genetico”.
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