Quanto spreco di denaro pubblico nella città di Crotone

Nei giorni scorsi, abbiamo appreso che la Giunta del Sindaco di Crotone, Peppino Vallone, avrebbe “sperperato” ben quattrocentomila euro (non tanto lontani dal miliardo delle vecchie lire) per poter retribuire una “task force”, in seno all’Akrea. Vale a dire: la Società comunale incaricata alla raccolta non differenziata dei rifiuti.

Ben sette “esperti” all’inizio; poi, ridotti a sei ed, infine, a tre. I tre “eccelsi”!

Un incarico che sarebbe dovuto durare quattro mesi; mentre, scadrà forse (il “forse”, a tal punto, è d’obbligo) il 30 aprile 2012. Vale a dire: dopo due anni meno due mesi.

E, poi, proprio alcuni giorni or sono, la nomina dell’on. Rocco Gaetani, da alcuni anni non più sulla scena politica del luogo, a consigliere dell’Akrea. Tutti “fatti” che non possiamo non stigmatizzare.

Infatti, come quasi sempre, si verificano i “cicli ed i ricicli” dei nomi. Da decenni, oramai! Sempre i soliti cognomi. Ieri, i padri; oggi, continuano ad essere presenti sia padri che figli.

Come è avvenuto, recentemente, nello stilare i nominativi da inserire nello staff del Primo Cittadino. Per la precisione, hanno avuto il privilegio di ottenere un impiego dodici persone, indipendentemente, forse, da eventuali meriti: sei a disposizione del Sindaco avv. Vallone ed altre sei a disposizione della Vice Sindaco.

Facendo un rapporto con la Capitale, vuol dire che, a Roma, con due milioni e mezzo di abitanti, l’on.le Alemanno dovrebbe risultare attorniato da un esercito di 250 impiegati  e da un altro, anche di 250, a disposizione del Vice Sindaco.

Che vergogna! Che spreco di denaro pubblico, in questa nostra sfortunata città!

Che differenza, rispetto a numerosi anni addietro, quando, ad esempio, nel settore della nettezza urbana, il servizio veniva svolto, in maniera perfetta, con un misero apparato impiegatizio (un solo ragioniere), e non era raro incontrare il Direttore, in giro per la città, a controllare personalmente il lavoro svolto dai vari operatori ecologici.

E, come sempre, a pagarne le spese è il solito povero cittadino alle prese con gli aumenti annuali delle relative tariffe.

Conslusioni? Si migliora sempre in “peggio” !

Redazione

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