Risvegliarsi senza la propria figlia poco più che diciottenne. Sapere che un nipotino non conoscerà mai la propria madre. Sentire il suo pianto e pensare a chi non c’è più. E’ la tristezza e la morte dentro che ti avvolge. Una tristezza che coinvolge non solo i familiari ma anche una intera città e regione indignata di fronte l’ennesima morte “senza perché” solo per il peccato d’origine di nascere e vivere in Calabria, una terra dove si muore di sanità.
L’ennesima assurda morte porta il nome di Jessica Rita Spina, appena diventata mamma e poi spirata all’ospedale di Crotone. Ha avuto l’opportunità di tenere tra le proprie braccia il figlioletto per pochi minuti, l’unico e l’ultimo momento insieme. La rabbia è rappresentata anche da una classe politica che in ogni caso continua a rivelarsi impotente e per dirla tutta complice di queste morti.
”I casi di malasanità in Calabria si susseguono ormai da anni con una tale frequenza – commentano amareggiati i due parlamentari – che ormai, tranne in casi eclatanti, comunque ancora da accertare, non assurgono neanche a notizia da riportare sui mezzi di comunicazione”.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…
La Commissione europea ha accolto la richiesta dell’Italia di ottenere una maggiore flessibilità di bilancio…
Provincia di Crotone il Presidente Antonio Ammirati assegna le deleghe ai Consiglieri A distanza di…
L’arte del XXI secolo nasce sempre più spesso dall’incontro tra creatività umana e innovazione tecnologica.…
La Commissione europea propone una nuova forma di flessibilità fiscale per aiutare gli Stati membri…