Riprese nelle prime ore del mattino le ricerche dei dispersi. Per cercare di stringere i tempi, gli uomini della Marina Militare hanno utilizzato delle microcariche esplosive per aprire dei varchi sulla chiglia e riuscire ad accedere in maniera più rapida alle parti sommerse della nave.
Per la prima volta questa notte non si è lavorato sul relitto. I leggeri movimenti dello scafo segnalati ieri hanno indotto i soccorritori a interrompere le ricerche notturne. E si teme che la Costa Concordia possa affondare, il che provocherebbe un disastro ambientale di proporzioni incalcolabili.
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