Pensioni sopra 1000 euro ecco la Inps card

Dopo lo stop ai pagamenti in contanti oltre i 1000 euro, chi percepisce una pensione oltre questa sogllia potrà farsela accreditare sulla Inps Card. E’ una prepagata che consente di prelevare denaro e pagare in alcuni negozi. E non c’è imposta di bollo.

Per molti pensionati italiani è arrivato il momento di fare amicizia con le carte prepagate. Da quando il Governo Monti ha imposto lo stop a tutti i pagamenti in contanti oltre i 1000 euro, chi percepisce una pensione superiore a questa soglia dovrà adeguarsi. E potrà farlo in due modi: aprendo un conto corrente oppure utilizzando una carta di debito.

Chi non vuole sobbarcarsi i costi di gestione di un conto corrente può scegliere laInps Card. Si tratta di una carta prepagata che l’istituto pensionistico ha realizzato insieme a Poste Italiane. Permette di farsi accreditare la pensione, versarci denaro, ritirare i contanti nei Postamat e in tutti i bancomat del circuito Cirrus Maestro. Soluzione, quest’ultima, che prevede una commissione di 1,75 euro nei paesi della zona euro e di 2,58 nei paesi fuori dall’euro.

Con la Inps Card si possono anche effettuare pagamenti, purché il circuito sia sempre Cirrus Maestro, nei negozi. Il limite, sia per il prelievo che per i pagamenti, è di 600 euro al giorno. Off-limits i bonifici, che con questa soluzione sono impossibili. La carta, che in realtà esiste già dal giugno 2004, non prevede costi di gestione. Non essendo associata a un conto corrente non si paga alcuna imposta di bollo. E come tutte le prepagate non sono riconosciuti interessi sulle somme depositate.

Per ottenerla basta rivolgersi all’ufficio postale dove si riscuote abitualmente la pensione. Si riceverà la carta (e il codice di sicurezza, cioè il pin) direttamente a casa; a quel punto non resterà che tornare alle Poste per chiederne l’attivazione. Per chi attiva la Inps Card entro il 15 del mese riceverà la pensione già a partire dal mese successivo; chi la attiva dal giorno 16 alla fine del mese, invece, riceverà il primo accredito a partire dal secondo mese successivo all’attivazione. Uno sconveniente di questa carta è che, dopo 40 operazioni, il titolare dovrà tornare alle Poste per aggiornare il documento di registrazione. Proprio presentando questo documento, il pensionato potrà anche controllare il saldo e la lista dei movimenti in entrata e in uscita.

Redazione

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