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Scongiurare la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Taurianova

Questo il monito dell’avvocato Giovanni Cardona, Presidente della sezione Aiga di Palmi (RC). “L’Associazione Italiana Giovani Avvocati – afferma Cardona in una nota – intende mantenere alta l’attenzione sul dibattito generato dall’ormai nota legge 148 del 2011.

La manovra estiva ha, infatti, interessato fortemente l’organizzazione della giustizia italiana e già qualche mese fa ci eravamo occupati del tema, escludendo la paventata chiusura dei Tribunali di Palmi e di Locri, oltre che dei rispettivi Uffici del Giudice di Pace.

Nella stessa occasione avevamo sottolineato come, a fronte della pressante esigenza di una razionalizzazione delle risorse e di una più attenta distribuzione delle stesse sul territorio, non si potesse trascurare l’estrema importanza sociale di organi giudiziari funzionali e funzionanti. Tali valutazioni, utili per i Tribunali, devono trovare ancor più vigore con riferimento agli Uffici del Giudice di Pace, che spesso costituiscono l’ultimo baluardo dello Stato di Diritto nei territori più periferici e, quindi, più penalizzati.

Ciò vale in particolare per l’Ufficio del Giudice di Pace di Taurianova, che esercita la propria giurisdizione su una vasta area che ricomprende anche i comuni di Cittanova, Rizziconi, Molochio e Terranova Sappo Minulio.

La sua paventata chiusura che, ove confermata, avrebbe effetti devastanti in termini sociali ed economici,  non pare tuttavia trovare conferma nel dettato normativo.

Il testo approvato dal Parlamento, infatti, afferma a chiare lettere che non saranno soppressi quegli Uffici che si segnalano per carichi di lavoro, estensione del territorio, numero degli abitanti, specificità territoriale con riguardo a carenze infrastrutturali e criminalità organizzata.

Si tratta, di fatto, di caratteristiche tutte riscontrabili nella realtà giudiziaria taurianovese. Nonostante ciò, siamo consci del fatto che agli auspici di un’associazione di settore debba far seguito il forte interessamento da parte delle istituzioni preposte al governo ed alla tutela del territorio.

In questo senso – senza esorbitare dalle nostre competenze – esprimiamo vivo apprezzamento per la presa d’atto del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria che, con una mozione approvata il 9 novembre 2011, ha impegnato l’amministrazione a porre in essere tutte le iniziative ritenute utili per limitare gli effetti penalizzanti della legge 148. Rimaniamo dunque in attesa, nella convinzione che l’eliminazione tout court di Uffici giudiziari gloriosi non sia condivisibile e vada combattuta in tutti i modi”.

Redazione

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