Quali possibilità di finanziamento sono presenti a livello Ue, quali obiettivi persegue la politica europea nei settori della ricerca e dell’innovazione, quali provvedimenti concreti può attuare la Giunta provinciale altoatesina? A queste e ad altre domande si è cercata una riposta durante l’incontro del gruppo di lavoro sulle energie rinnovabili che raccoglie una ventina di esperti i quali si occupano di preparare una sorta di “Roadmap” del settore. “Si tratta di un importante strumento di pianificazione – sottolinea Günther Andergassen, direttore della Ripartizione diritto allo studio, università e ricerca scientifica – per quanto riguarda ambiti importanti dell’economia altoatesina come la biomassa, l’idrogeno, l’idroelettrico, l’edilizia sostenibile e il risparmio di energia nei processi produttivi”.
Durante l’incontro sono stati presentati una serie di studi e progetti elaborati da Eurac, Tis e Camera di Commercio, si è discusso di efficienza energetica e si sono ipotizzate iniziative comuni nel campo degli interventi di risanamento energetico degli edifici. Il momento centrale della riunione del gruppo di lavoro è stata la relazione presentata da Chiara Pocaterra dell’Agenzia per la promozione della ricerca europea, da cinque anni partner ufficiale dello Stato per quanto riguarda la ricerca nei settori energia, alimentare, pesca e biotecnologie. La Pocaterra ha illustrato la politica europea per la ricerca e l’innovazione, il programma “Horizon 2020” e le opportunità di finanziamento messe in campo dalla UE.
Per ulteriori informazioni sulla “Roadmap” delle energie rinnovabili è a disposizione la pagina internet ospitata dalla Rete Civica all’indirizzo www.provincia.bz.it/diritto-allo-studio/ricerca-scientifica/1376.asp.
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