Carbomat Catania appuntamento al prossimo anno

Si è conclusa al Museo Diocesano di Catania la seconda edizione di “Carbomat”, il workshop internazionale sulle nanotecnologie organizzato da Silvia Scalese e Antonino La Magna, ricercatori dell’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sezione di Catania.

L’iniziativa ha offerto un’importante occasione di confronto e condivisione fra scienziati provenienti da tutto il mondo ma anche un’autorevole vetrina per istituzioni pubbliche e aziende private che operano nel comparto tecnologico.

Oltre cinquanta studiosi nelle loro relazioni hanno presentato una vasta panoramica sulle applicazioni dei nanotubi di carbonio in sensori ambientali ad alta sensibilità e hanno messo in luce le potenzialità tecniche, energetiche e ambientali dei sistemi di carbonio a bassa dimensionalità.

Soddisfatto per l’esito di “Carbomat” Antonino La Magna, uno dei promotori dell’iniziativa: “Anche quest’anno abbiamo avuto relatori di altissimo livello – ha commentato lo studioso del Cnr Imm che hanno prodotto studi di notevole importanza per le applicazioni future”.

Durante la “tre giorni” catanese sono emersi scenari fortemente innovativi capaci di mutare rapidamente il volto al mondo della tecnologia, della diagnostica e della medicina.

“Si è discusso di sensoristica ambientale ad alta sensibilità e di nanomedicina – ha continuato La Magna – non solo di “drug-delivery” (sistemi che consentono un rilascio controllato di medicinali in una specifica parte del corpo), ma anche di microchip impiantati nel corpo di malati cronici capaci di somministrare regolarmente il farmaco secondo le dosi prescritte”.

Gli scienziati hanno posto l’accento sulla necessità di “fare sistema” con le industrie del settore distribuite sul territorio.

“Oltre alla St Microelectronics – ha spiegato Silvia Scalese del Cnr Imm– abbiamo stretto rapporti di collaborazione con altre aziende e numerosi enti hanno mostrato interesse per le relazioni presentate durante il workshop. Rispetto allo scorso anno la ricerca teorica, comunque indispensabile per i nostri studi, è stata affiancata dalle applicazioni sperimentali che consentono anche ai non addetti ai lavori di apprezzare l’avanzamento delle ricerche“.

Nel congedarsi, gli organizzatori hanno dato appuntamento per l’anno prossimo con una edizione completamente rinnovata che sarà distribuita su più città e coinvolgerà diversi poli universitari.

“Carbomat” si è svolto in collaborazione con DcA Instruments, Assing group e Sigma – Aldrich, con la partecipazione di Actinium Chemical Research srl e delle Università degli Studi di Catania, Messina, Cagliari, L’Aquila, Milano, Reggio Calabria, Roma Tor Vergata, Roma Sapienza e Trieste.

Redazione

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