Da tutti i partiti c’è la conferma che i sacrifici ci saranno e saranno pesanti. Sull’Irpef, in particolare, si sarebbe concentrato il pressing delle principali forze politiche, con l’obiettivo di evitare che almeno la fascia di reddito dai 55 ai 75 mila euro venga colpita da un aumento dell’aliquota. “55 mila euro mi pare una soglia troppo bassa e se fosse così avremmo un grande problema perché non possono pagare sempre gli stessi”, ha spiegato ad esempio il segretario del PdL Angelino Alfano.
“La manovra sarà severa, pesante e abbiamo chiesto conservi criteri di rigore ed equità e il ripristino delle detrazioni per le famiglie – commenta il leader Udc Pier Ferdinando Casini al termine del faccia a faccia – Le medicine sono amare ma inevitabili per evitare al paziente per non morire”.
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