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Franco Stabile della giunta comunale crotonese

L’amministrazione guidata dal sindaco Peppino Vallone si completa dopo le dimissioni dell’Assessore Giovanni Guerra (delega alla viabilità) avvenute per motivi personali legati all’attività lavorativa. Guerra che di professione è ingegnere si è dovuto spostare da Crotone per interessarsi di eolico con una società che opera fuori Regione.

Qualche malcontento dopo la notizia della nomina di Stabile ad assessore non è mancata, all’interno degli altri partiti. Mario Megna, assessore allo sport nella passata legislatura, eletto alle ultime elezioni nelle liste dell’Idv, avrebbe gradito ritornare in giunta dopo le dimissioni di Guerra.

Sarebbe stata in ogni caso una forzatura, giacché l’amministrazione attuale è composta di soli tecnici. Ma non è soltanto Megna (si vocifera che è pronto a traslocare nell’Mpa di Lombardo che in Calabria ha come responsabile regionale l’ex Governatore Agazio Loiero), a mugugnare per un assessorato. Altri consiglieri comunali aspettano impazienti il rimpasto che, stando alle intenzioni del sindaco Vallone, non sarà a breve.

Per un contenzioso che si potrebbe aprire, un altro sembra chiudersi a favore del Sindaco e riguarda la presa di posizione a suo tempo presa dal Sel che in consiglio comunale è presente con due consiglieri, si tratta di Megna e Iritale. Tramite una lettera inviata al Sindaco, il Sel annunciava che non avrebbe partecipato a nessun consiglio comunale, ma rimaneva comunque nella maggioranza in maniera critica, giacché l’azione amministrativa procedeva a rilento. Tale presa di posizione è stata successivamente annullata e ieri i rappresentanti del Sel sono tornati in consiglio per sostenere l’operato della giunta. Ma se nei confronti dell’amministrazione è tornata la calma, stessa cosa non si può affermare per quanto riguarda il Sel che deve conciliare diversi problemi al suo interno. Il più spigoloso quello che riguarda il capo gruppo Sergio Iritale, ex presidente della provincia, non ancora tesserato con il partito di Vendola e quindi, per i tesserati, non abilitato a svolgere il ruolo di capo gruppo.

Sotterrata nuovamente l’ascia di guerra da parte di chi era pronto a combattere per un nuovo corso al comune, si torna a parlare del futuro della coalizione di centrosinistra e si guarda con interesse al prossimo congresso provinciale del Pd che dovrebbe eleggere il nuovo coordinatore provinciale in sostituzione di Nicola Belcastro eletto sindaco di Cotronei.

Dall’esito del congresso, e dal nome che uscirà quale coordinatore, dipende il futuro del partito di Bersani a Crotone. Non è un mistero che gli ex margheritini puntano ad un loro uomo quale responsabile provinciale.

Redazione

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