Arrestato a Manerba il gioiese Gaetano Fortugno aveva un arsenale

Beffardo fino all’ultimo Gaetano Fortugno, il calabrese di Gioia Tauro arrestato a Manerba nel Bresciano. L’uomo si è complimentato con i carabinieri di Salò quando, nel far passare palmo a palmo l’abitazione in cui si trovava, dallo zoccoletto di un mobile porta-televisore in legno è saltata fuori una scatola di compensato rivestita di piombo che conteneva due pistole e decine di proiettili di diverso calibro.

Per questa ragione per Gaetano Fortugno, di “passaggio” sul Garda, forse per questioni affettive, è scattato l’arresto. Le due pistole trovate durante l’accurata perquisizione degli uomini del lgt Alfredo Negro (che hanno svitato diverse viti del mobile di legno per arrivare a trovare il doppio fondo), sono una Beretta calibro 9×21 con tre caricatori e 50 proiettili, e una Titan calibro 6X35, pure questa con tre caricatori e 96 proiettili. Nella scatola c’erano pure 33 proiettili calibro 38 special, ma l’arma relativa non è stata scovata. Le due pistole avevano il colpo in canna.

“La copertura in piombo del contenitore di compensato – spiega il capitano Luigi Lubello a capo della Compagnia gardesana – serviva probabilmente ad inibire gli apparati elettronici di ricerca come raggi X e metaldetector. Ora le due pistole, che hanno le matricole abrase e quindi sono armi clandestine, saranno inviate al Ris di Parma per verificare se siano state usate in passato ed, eventualmente, quando”.

Alle pistole e a Fortugno i militari sono arrivati grazie ad un capillare controllo del territorio, e dei movimenti delle persone legate a certi ambienti.

Il 37enne, che non risiede a Manerba, ma a Gioia Tauro, dovrebbe essere arrivato sul Garda, all’appartamento del residence San Sivino di via Torricelli pochi giorni fa, anche se la sua presenza non era passata inosservata sia nel 2009 sia nel 2010.  Già con dei precedenti per estorsione, il calabrese 37enne è stato arrestato per violazione della legge sulle armi e per ricettazione.

Redazione

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