Sulle pensioni salta il Governo. E’ più che una sensazione. E’ un dato certificato la rottura tra PdL e Lega Nord sul nodo riforme strutturali chieste anzi imposte dall’Unione Europea.
“Io davvero non so se ce la faccio. È chiaro che a Bruxelles ci vado solo se c’è l’accordo con Bossi”. Altrimenti il Premier affaccia la possibilità di un “passo indietro”, anzi appare addirittura “pronto” a farlo se la situazione lo dovesse richiedere. La situazione è talmente grave che nel PdL si affastellano ipotesi estreme. Si discute di scenari “alla Zapatero”, con la possibilità di un voto anticipato a marzo e annuncio immediato del “passo indietro”. Oppure di un governo guidato da Gianni Letta o Renato Schifani, che potrebbe trovare in Parlamento il sostegno del Terzo Polo.
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