La punta dell’iceberg rischia di toccarsi in Sicilia dove i Vigili del fuoco sono ridotti allo “stremo”. Nella popolosa città di Catania sono presenti soltanto due squadre. A denunciare le “gravi difficoltà” del Corpo è la funzione pubblica Cgil di Catania con una nota a firma del coordinamento Fp Cgil dei vigili del fuoco catanesi. Nel documento le condizioni vengono definite “insostenibili” e si fa riferimento a “mezzi e attrezzature vecchi e malridotti, formazione inesistente, carenza di qualificati; nessuna possibilità di un recupero psicofisico adeguato per gli operatori; personale sempre sotto pressione da un lavoro incessante e continuo, costretto a tappare buchi, oltre che nella normale routine, anche nelle varie emergenze stagionali e straordinarie”.
“I tagli – affermano il segretario generale Gaetano Agliozzo e il segretario provinciale Santi Armando Garufi – colpiscono in prima persona i lavoratori e la pelle stessa dei cittadini. Il sindacato non sarà mai stanco di sottolineare che, se ci sono spese da eliminare, da decurtare ci sono quelle della politica e della casta in genere. I lavoratori, i precari, i pensionati, sono stanchi di pagare”.
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