Barletta nel patto dei sindaci per le energie sostenibili

L’Amministrazione comunale di Barletta aderisce al Patto dei Sindaci impegnati in favore delle energie sostenibili.

Il provvedimento, approvato dalla Giunta, sconterà ora la presa d’atto del Consiglio comunale e riconosce nell’Agenzia per l’Occupazione e lo Sviluppo dell’Area Nord Barese Ofantina la funzione di struttura operativa di supporto. L’iniziativa, rivolta alla città europee di ogni dimensione (attualmente il “Patto” è stato già sottoscritto da circa 2000 Comuni di tutta Europa) vuole attuare su scala internazionale, attraverso la collaborazione degli enti locali e degli assessorati competenti, un Piano d’azione per la sostenibilità energetica dal quale scaturirebbero azioni ed eventi specifici utili a ridurre le emissioni di CO2.

Il Patto, proposto e varato nel 2008 nell’ambito della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, si riconosce negli orientamenti già ratificati dall’Unione Europea un anno prima con il documento “Energia per un mondo che cambia”, prefiggendosi entro il 2020 l’abbassamento del 20% dei livelli di anidride carbonica nelle città, non senza un parallelo aumento dell’efficienza energetica e dell’impiego delle fonti rinnovabili.

“La delibera approvata – dichiara il Sindaco di Barletta, Nicola Maffei – riconosce utilità ed importanza delle attività connaturate con il Patto dei Sindaci. Sia attraverso le azioni che coinvolgeranno città e territorio nel Piano d’azione per la sostenibilità energetica, sia mediante i collegati eventi di sensibilizzazione, è impegno della locale Amministrazione allinearsi agli indirizzi virtuosi dell’Unione Europea compiendo scelte in armonia con la giustificata richiesta, da parte dei cittadini, di maggiori attenzioni in materia ambientale ed energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e garantire la salute pubblica”.

In dettaglio, ecco cosa prevede il “Patto dei Sindaci”:

  • andare oltre gli obiettivi stabiliti dall’UE per il 2020, riducendo le emissioni di CO2 di almeno il 20%;
  • presentare entro un anno dalla data d’adesione un piano d’azione per l’energia sostenibile, compreso un inventario di base delle emissioni, che metta in evidenza in che modo verranno raggiunti gli obiettivi;
  • redigere una relazione almeno ogni due anni dalla presentazione del piano, al fine di valutare, monitorare e verificarne lo stato di attuazione;
  • ·        organizzare le giornate dell’energia, in collaborazione con la Commissione europea e con le altre parti interessate, permettendo ai cittadini di beneficiare direttamente delle opportunità e dei vantaggi offerti da un uso più intelligente dell’energia e informando regolarmente i media locali sugli sviluppi del piano d’azione;
  • ·        partecipare e contribuire alla conferenza annuale dei sindaci dell’UE.
Redazione

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