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Il sindaco Zambuto regolamenta la movida agrigentina

Il primo cittadino del centro siciliano ha emanato un’ordinanza con la quale vengono regolamentati gli orari e le attività di svago nei pubblici esercizi e nelle loro adiacenze al fine di tutelare la quiete dei cittadini e la vivibilità delle aree urbane.

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e le attività assimilabili, nonché i locali e le attività di pubblico spettacolo e di intrattenimento dovranno osservare fino al 31 maggio 2012 i seguenti orari:

1) Esercizi commerciali di somministrazione bevande ed alimenti e di intrattenimento e svago:

– nella notte tra venerdì e sabato: chiusura alle ore 1,30; gli spettacoli musicali (concertini, piano bar, karaoke e simili) svolti all’esterno entro il perimetro di suolo pubblico autorizzato, di pertinenza del locale, devono cessare entro le ore 24,00;

– nella notte tra sabato e domenica e nelle notti dei giorni prefestivi infrasettimanali: chiusura alle ore 2,00; le attività musicali di cui sopra devono cessare entro le ore 1,00;

– gli altri giorni della settimana non prefestivi e compresi i festivi la chiusura del locale deve avvenire entro le ore 1,00, mentre le attività musicali svolte all’esterno dei locali devono cessare entro le ore 24,00.

2) Gli stabilimenti balneari in cui si effettua la somministrazione di alimenti e bevande e l’attività di intrattenimento e svago rispetteranno i seguenti orari di chiusura:

– fino al 31 marzo: entro le ore 2,00

– dal 1° aprile al 31 maggio: entro le ore 3,00

3) I circoli privati in cui si effettua la somministrazione di alimenti e bevande e/o attività di intrattenimento e svago anche se riservati esclusivamente ai soci dovranno rispettare l’orario massimo di chiusura delle ore 1,00.

 “Tale ordinanza – ricorda il sindaco di Agrigento – che modifica in parte quella precedentemente emanata per la stagione estiva, riducendo in alcuni casi di un’ora la chiusura degli esercizi, scaturisce dalla necessità di disciplinare le attività e gli orari di chiusura dei numerosi locali di intrattenimento operanti in città e dei chioschi della zona balneare di San Leone che richiamano un rilevante concentramento di avventori soprattutto in occasione di manifestazioni musicali e di spettacolo; ciò al fine di rendere compatibile il diritto al divertimento con le esigenze di serenità e vivibilità urbana”.

“È giusto consentire e favorire – continua Zambuto – l’ordinata realizzazione di tutte le attività di divertimento ed aggregazione sociale, soprattutto giovanile, come pure agevolare le iniziative economiche del settore, assicurando tuttavia il decoro urbano, le esigenze di igiene e il valore della quiete pubblica, quale diritto individuale ed interesse collettivo”.

Redazione

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