Una decisione che infiamma il dibattito politico. Lo si apprende da una lettera dell’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne al presidente di confindustria, Emma Marcegaglia. “Ti confermo – scrive Marchionne – che, come preannunciato nella lettera del 30 giugno scorso, Fiat e Fiat Industrial hanno deciso di uscire da Confindustria con effetto dal 1 gennaio 2012. Stiamo valutando la possibilità di collaborare, in forme da concordare, con alcune organizzazioni territoriali di Confindustria e in particolare con l’Unione Industriale di Torino. Da parte nostra, utilizzeremo la libertà di azione applicando in modo rigoroso le nuove disposizioni legislative. I rapporti con i nostri dipendenti e con le organizzazioni sindacali saranno gestiti senza toccare alcun diritto dei lavoratori, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, come previsto dalle intese già raggiunte per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco. È una decisione importante, che abbiamo valutato con grande serietà e attenzione, alla quale non possiamo sottrarci perché non intendiamo rinunciare a essere protagonisti nello sviluppo industriale del nostro Paese”.
L’emendamento presentato dalla senatrice Stefania Pucciarelli al disegno di legge 2028 recepisce una richiesta avanzata…
Pittura e poesia si sono incontrate a Vibo Valentia nel pomeriggio di sabato 7 novembre,…
Tragico incidente stradale nella prima mattinata di domenica 8 novembre a Terni, all’incrocio tra via…
Un forte terremoto di magnitudo 5.7 ha colpito il Giappone centrale nelle prime ore di…
Il governo del Perù porta direttamente a Mosca il caso dei propri cittadini finiti nelle…
Una giornata di sangue ha sconvolto la Polonia. Il bilancio complessivo delle persone trovate morte…