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Vibo Valentia, il Pdl attacca Rifondazione e difende strenuamente il sindaco

“Il momento più buio e triste questa città lo ha vissuto nel periodo in cui Rifondazione comunista era alla guida di Palazzo “Luigi Razza” insieme al sindaco Franco Sammarco. I cinque anni di amministrazione di sinistra hanno portato il Comune allo sfascio. Un Comune colpito dalla dura alluvione del 2006 da cui ancora non si è mai risollevato. Questa Giunta vuole parlare invece il linguaggio della chiarezza, e per questo ha detto basta ai bilanci virtuali, anche in considerazione del fatto che entro il 2014 gli enti locali con la nuova riforma dovranno attrezzarsi a stilare bilanci di cassa. I bilanci artefatti degli anni passati, quelli che anche il Prc contribuiva ad elaborare e ad approvare, non saranno più consentiti. Sicuramente il disavanzo di cassa procurato non è da addebitare a questa maggioranza che amministra da circa 15 mesi e che anzi sta cercando con chiarezza di evitare  il dissesto economico con i disagi irreparabili per i cittadini vibonesi che ne potrebbero derivare. Al punto in cui si trova la città le polemiche demagogiche e strumentali di persone che si nascondono dietro fantomatiche sigle non sono utili nè al progresso e nè allo sviluppo della città. Il Comune di Vibo finalmente grazie alla serietà e alla fermezza dell’assessore al Bilancio mira a raggiungere obiettivi collegiali che tutelino gli interessi generali dei cittadini. L’amministrazione D’Agostino, per intanto, per l’anno in corso non ha posto in vendita alcun immobile avendo fronteggiato il disavanzo con fondi di bilancio; per i due prossimi anni ha previsto la vendita di tre beni che non è scontato alla fine saranno effettivamente venduti, in quanto, ove la politica di riordino dei tributi e la politica diretta a ridurre le spese azzerando gli sprechi dovesse raggiungere gli effetti sperati. In ogni caso per il centro-destra il rispetto delle norme in modo effettivo rappresenta la regola e in ogni caso gli immobili saranno venduti a prezzo giusto e non sostanzialmente svenduti come è accaduto negli anni passati. Valga l’esempio del Valentianum che l’amministrazione D’Agostino Alfredo ha recuperato al patrimonio del Comune facendovi entrare annualmente nelle casse per locazioni oltre 300milioni di vecchie  lire. Oggi, da quella struttura, entrano nelle casse comunali poco più di 10mila euro all’anno. Ogni spiegazione la chiediamo ai partiti di sinistra in blocco non esclusa ovviamente Rifondazione comunista e il circolo Spartacus!”. Lo scrive in una nota “infuocata” il consigliere comunale vibonese Mario Mazzeo, capogruppo del PdL a palazzo Luigi Razza, nella “infinita” polemica tra Rifondazione Comunista e la giunta D’Agostino.

Redazione

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