Funerale pubblico con onori militari apertamente nostalgici e antisemiti per un criminale di guerra nazista. E’ accaduto sabato in Ungheria. Sandor Képiro, ex ufficiale della Csendorség (gendarmeria), accusato dal Centro Wiesenthal per l’eccidio di oltre 1200 ebrei e partigiani a Novi Sad nella Jugoslavia occupata dall’Asse durante la seconda guerra mondiale, morto il 3 settembre scorso, è stato sepolto in una solenne cerimonia. Erano presenti veterani di gendarmeria e forze armate collaborazioniste magiare, deputati del partito di ultradestra Jobbik e giovani con l’uniforme della Magyar Gàrda, la milizia razzista vicina a Jobbik. Képiro era stato processato, e in luglio la sua assoluzione aveva causato forti proteste del Centro Wiesenthal. Il governo nazionalconservatore ungherese esalta e culla i miti nazionalisti, e considera il dopoguerra comunista unica “macchia nella Storia”, tacendo sul fascismo razzista di Horthy e sulla collaborazione fino all’ultimo con Hitler, con la sua guerra, con l’esecuzione dell’Olocausto.
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