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Milano, accoglienza profughi gestione diretta del sindaco Pisapia

Cambia la strategia milanese nelle politiche di accoglienza dei profughi provenienti dal Nord Africa. D’ora in avanti sarà il Comune anziché la Prefettura, a coordinare e garantire gli interventi di assistenza a Milano. In particolare, la competenza sarà dell’Assessorato alle Politiche sociali e Servizi per la Salute. Si tratta di una novità a livello nazionale. La città sperimenta un modello di gestione attraverso un centro situato presso la sede della Protezione civile di via Barzaghi, che consentirà di velocizzare tutte le pratiche di riconoscimento svolgendole in un unico luogo. Il progetto è stato reso possibile grazie a un accordo raggiunto nelle scorse settimane tra Comune e Prefettura. “Vogliamo uscire dalla logica dell’emergenza – ha spiega l’assessore Politiche sociali e Servizi per la Salute Pierfrancesco Majorino – con cui è stato affrontato finora l’arrivo dei profughi. Un’adeguata assistenza, peraltro, è il modo migliore per evitare situazioni di tensione come accaduto nel Sud Italia. Il Comune s’impegna a garantire un sistema omogeneo di servizi sin dalla prima accoglienza, a differenza di quanto successo fino ad ora”. Il centro allestito presso la sede della Protezione Civile è pensato per accogliere un numero massimo di 40 richiedenti asilo; l’ospitalità in questa struttura non potrà superare i 15 giorni, nel corso dei quali gli operatori cercheranno di capire chi è la persona arrivata, in quali condizioni si trova e che tipo di esigenze abbia, in modo da predisporre il trasferimento di ciascun ospite in altri luoghi di accoglienza ritenuti più adatti al singolo caso. Per garantire la seconda fase di assistenza sono state individuate ulteriori strutture con disponibilità di posti sufficiente ad accogliere le 100 persone attese sino al 20 settembre, a scaglioni di 20 la settimana (a Milano ci sono attualmente 239 profughi). Chi non avrà ottenuto alcuna protezione internazionale, verrà comunque seguito dal Comune attraverso il programma Rivan, che organizza i rimpatri assistiti.

Redazione

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