Elezioni anticipate in Spagna. È il primo ministro socialista Josè Luis Rodriguez Zapatero ad annunciare la notizia di cui la stampa parlava già da qualche ora. Il voto, previsto per marzo 2012, è stato anticipato al 20 novembre. La Spagna va a elezioni anticipate su forte pressione dei mercati. “Non mi ricandido – annunciò allora – Due legislature alla guida della Spagna sono sufficienti”. Il partito socialista aveva così deciso di presentare il ministro degli Interni Alfredo Perez Rubalcaba, già dimessosi dalla carica per preparare la campagna elettorale. Con questa mossa, fortemente voluta dal partito socialista e inizialmente osteggiata dallo stesso Zapatero, il Psoe (Partido socialista obrero espanol) spera di poter recuperare nei sondaggi: davanti c’è ancora Mariano Rajoy, leader del Partido Popular (centrodestra). Zapatero ha assicurato che da tempo pensava a questa soluzione e ha deciso di comunicare la data per “proiettare una certezza politica e economica. È necessario che il governo che esce dalle urne sia pronto ad affrontare già dal primo gennaio la situazione economica e ridurre il deficit e le responsabilità del Paese” ha spiegato il primo ministro.
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