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San Calogero, questione rifiuti il silenzio dell’amministrazione comunale

Il “Comitato civico ed etico per la tutela dell’ambiente” di San Calogero (VV) denuncia con grave preoccupazione il silenzio delle istituzioni, in particolare da parte dell’Amministrazione comunale,  dopo quanto emerso dall’inchiesta sulla fornace in località “Tranquilla”, una bomba ecologica che mette a rischio la salute pubblica. Rilanciano l’appello della Delegazione Vibonese di Italia Nostra, non solo alle istituzioni, ma anche a scrittori, artisti, intellettuali, Chiesa, ad indignarsi contro ogni forma di inquinamento ambientale e istituzionale. Di seguito quanto dichiara Nicola Rombolà, Presidente “Comitato civico ed etico tutela ambiente” di San Calogero.  “Al primo posto dell’agenda di qualsiasi amministrazione nei diversi livelli istituzionali dovrebbe esserci la tutela della salute pubblica. L’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana afferma che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo…”, così anchela Dichiarazioneuniversale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni unite (10 dicembre del 1948) ribadisce (art. 25) che “ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della famiglia…”; un diritto che viene sancito nella Carta dei diritti dell’infanzia nel quarto principio. Fatte queste doverose premesse, sembra che ai cittadini di San Calogero non sia esteso questo principio fondamentale alla luce di quanto emerso dall’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo e dal Procuratore Mario Spagnuolo, che ha come protagonista la fornace “Tranquilla”. Nel terreno della fabbrica sono stati interrati ben 135mila tonnellate di rifiuti tossici (contenenti  nichel, vanadio, selenio, cromo, stagno, solfuri, fluoruri, cloruro), elementi pericolosi sia per la terra che per la dispersione nell’aria provenienti dalle centrali Enel a carbone di Brindisi, Priolo Gargallo (Siracusa) e Palermo. L’aera infestata ed interessata ai sotterramenti è di circa 150 mila mq, pari a dieci campi di calcio, un vero e proprio mostro ecologico. “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile” aveva affermato Corrado Alvaro in “Ultimo diario”. La parola ‘onesto’ deriva da ‘onore’; onorare quindi le istituzioni, le regole condivise, il compito o la responsabilità che ognuno di noi si assume di fronte alla propria coscienza e alle leggi dello Stato. Ma i cittadini ‘onesti’ oggi vivono un vero e proprio dramma, quando si sentono abbandonati dalle istituzioni, sensazione che avvertono in molti a San Calogero e non solo. Di fronte ad una minaccia così inquietante e che mette a rischio la salute di tanti cittadini, ci accorgiamo che da parte delle istituzioni che hanno responsabilità in materia, dalla Regione, alla Provincia, fino al Comune, non c’è stata alcuna reazione, e come si dice in questi casi, c’è stato invece un silenzio assordante. Solola DelegazioneVibonsesedi Italia Nostra ha lanciato un grido d’allarme contro questo esecrando traffico per tutelare l’ambiente e la salute pubblica, chiamando ad una responsabilità etica e civile non solo le istituzioni, ma anche artisti, intellettuali, scrittori,la Chiesae tutte le persone più sensibili. Ma più di tutto ci meraviglia come all’interno dell’Amministrazione comunale di San Calogero, che dovrebbe essere più attenta alle sorti dei propri cittadini, sembra vigere il principio del silenzio, come se la cosa non riguardasse chi, per mandato istituzionale, ha la responsabilità della salute pubblica. Ci auguriamo di essere al più presto smentiti e che quando si avvierà il processo, il Comune si costituisca parte civile. Chiediamo quantomeno che il sindaco Nicola Brosio in merito prenda una posizione chiara, vista la determinazione che lo contraddistingue nel voler realizzare un impianto per lo smaltimento dei rifiuti con mega discarica, a pochi metri dal sito incriminato, ritenuto uno dei più inquinati d’Europa. Come “Comitato civico ed etico per la tutela dell’ambiente”, rilanciamo il grido d’allarme della Delegazione Vibonese di Italia Nostra e l’invito a comunicare la propria indignazione all’indirizzo italianostra@arkai.org, contro ogni forma di inciviltà che sembra annidarsi nelle pieghe e nelle piaghe del nostro territorio e delle istituzioni democratiche”.

Redazione

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