Categories: Lazio

Anna davanti al mare, storia d’amore tradimento e arte tra Hollywood e la Roma del dopoguerra

Unica data, quella del 27 luglio alle ore 21:30 presso il Centro Elsa Morante, per lo spettacolo “Anna davanti al mare”.  La pièce porta in scena il più grande scandalo sentimentale della storia del cinema italiano, il triangolo amoroso dei tre miti del cinema internazionale:  Anna Magnani, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. Questa storia d’amore, d’arte, di abbandono, di rancori, di mondanità, di solitudine è, prima di tutto, un sorprendente incontro tra realtà diverse: la Roma coraggiosa del neorealismo, la Sicilia incontaminata, bellissima e primordiale, l’America dei divi, affamata  di vita vera. “Anna davanti al mare”, scritto e diretto da Fabio Mureddu, ha un allestimento stilizzato ma rigoroso. I personaggi della storia, interpretati da Francesca Nunzi e Fabio Mureddu, si dividono lo spazio simmetricamente come fosse un campo di battaglia. Un rincorrersi di racconti, ricordi, rabbie e dialoghi impossibili. Le musiche sono eseguite dal vivo da Giorgio Monoscalco, aiuto regia Ruggiero Lorefice e assistente Marco Maria della Vecchia. Lo spettacolo racconta Il burrascoso e passionale legame tra Anna e Roberto. Il rapporto era scandito da scenate plateali e furibonde, momenti di grande tenerezza e memorabili episodi di condivisione artistica. L’arrivo della Bergman, la diva più famosa d’America, travolse definitivamente la loro relazione. L’abbandono, per Anna, giunse in modo improvviso e vigliacco. Rossellini, fuggendo, all’alba, senza dare alcuna spiegazione, raggiunse la Bergman e la chiamò a interpretare la pellicola Stromboli, togliendo il ruolo alla Magnani.  Anna, abbandonata e ferita, decise di realizzare comunque il film pensato inizialmente per lei: lo chiamò Vulcano, come l’isola in cui fu girato, contemporaneamente a quello di Rossellini. A poche miglia di distanza, le due pellicole furono girate contemporaneamente, tra solitudini  (umane e geografiche), rancori e rimorsi.  Si racconta che Anna, ogni sera, terminate le riprese, raggiungesse la riva del mare per lanciare improperi nella direzione di Stromboli, sfogando tutta la sua rabbia. “È bello fare uno spettacolo sulla Magnani – dichiara Fabio Mureddu –  non per approfittare della sua grandezza e del suo talento, come sarebbe facile fare, ma perché pare che in ogni gesto, in ogni sguardo, forse in ogni giornata vissuta dalla Magnani ci sia una storia che è un piacere ascoltare e un piacere, forse ancora più grande, raccontare. Insomma la Magnani è come la letteratura russa o francese: è una sezione di una biblioteca, un universo di eventi e di sentimenti. Noi ne parliamo perché l’amiamo”.

Redazione

Recent Posts

Ex Ilva, Roberto Castelli lancia l’allarme: «L’Italia rischia di non produrre più acciaio»

La chiusura dell’ultimo altoforno dello stabilimento siderurgico di Taranto rischia di segnare una svolta per…

2 ore ago

Elezioni USA, Trump perde il Congresso: «Se fossi stato candidato avremmo vinto a valanga»

Una notte elettorale che ridisegna gli equilibri politici degli Stati Uniti. Le elezioni di metà…

5 ore ago

Cerchi una location per feste 18 anni a Roma? Scopri le migliori soluzioni per una serata speciale, tra musica, divertimento e allestimenti personalizzati.

Compiere 18 anni è un traguardo importante, un momento che merita di essere celebrato con…

6 ore ago

Midterm negli Stati Uniti, Gianluca Pizzo dal Texas: “Per l’America non cambia nulla, Trump resta al comando”

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti consegnano ai Democratici un risultato importante, con…

6 ore ago

Yair Golan: «Netanyahu ha perso le elezioni». L’esponente israeliano avverte sui rischi di isolamento internazionale

Yair Golan, leader del partito israeliano I Democratici ed ex vice capo di Stato maggiore…

6 ore ago

Gianna Nannini torna il 6 novembre con “Giannagold”

Milano – Sono 29 le perle del suo repertorio che Gianna Nannini ha voluto per…

7 ore ago