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Orfane violentate a turno dal padre, lo zio, la sorella e l’ex fidanzato di quest’ultima

Storie di orrori familiari. Dopo la prematura morte della madre, due bambine, che all’epoca dei fatti avevano 15 e 10 anni, furono costrette più volte dai parenti a subire rapporti sessuali completi: con l’accusa di violenza sessuale su minori sono stati arrestati stamani il padre, lo zio, la sorella e l’ex fidanzato di quest’ultima. La squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore aggiunto Angelo Morabito, ha eseguito quattro ordinanze di arresto, di cui tre in carcere e una agli arresti domiciliari, nei confronti delle quattro persone di Gricignano d’Aversa in provincia di Caserta, tre delle quali componenti lo stesso nucleo familiare. La misura è stata emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura, immediatamente dopo le pesanti condanne – che variano dai 16 ai 12 anni di reclusione – inflitte ieri nei loro confronti dallo stesso tribunale. Le indagini della Sezione Reati sessuali e contro i minori della Squadra Mobile di Caserta, avviate dopo una segnalazione dei servizi sociali, avevano accertato che le due minori, dopo la morte della madre, in ripetute circostanze erano state costrette dai loro congiunti a subire rapporti sessuali completi. Il padre delle minorenni, secondo quanto emerso dall’inchiesta costringeva le figlie, prima di violentarle, a guardare film porno o ad assistere ai suoi rapporti con la convivente di allora. Seviziava anche con bruciature di sigarette le due minorenni, che all’epoca avevano 15 e 10 anni. Lo zio, per i rapporti consumati con le nipoti, gli corrispondeva piccole somme di denaro. In questo quadro di degrado si inserisce anche la figlia maggiore, che costringeva la sorellina di 10 anni ad assistere e partecipare ad atti sessuali con il suo fidanzato dell’epoca. Ieri il tribunale di S. Maria Capua Vetere ha pronunciato la sentenza di condanna in primo grado per tutti e quattro gli imputati: 16 anni per il padre, 13 per lo zio, 8 alla figlia maggiore e 13 al suo ex fidanzato. Ritenendo elevato il pericolo di fuga, la procura ha chiesto – e il tribunale ha accolto in udienza – l’emissione di misure restrittive: carcere per i tre uomini e detenzione domiciliare per la donna. Il papà delle bambine ha tentato inutilmente la fuga, uscendo da una finestra e nascondendosi su una tettoia, ma è stato bloccato dai poliziotti che avevano circondato la sua abitazione.

Redazione

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