Il mondo soffre la fame e la crisi ed ecco che i produttori di pesche e nettarine destineranno, da domani ingenti quantitativi di frutta ad uso energetico o compostaggio. Lo annunciano i produttori soci di Cso aderenti al Tavolo ortofrutticolo dell’Emilia-Romagna. ”I disastrosi risultati – rilevano i frutticoltori – rendono la situazione insostenibile. Da tre, quattro anni i produttori vedono i redditi annullarsi per i bassi prezzi e la riduzione dei consumi. La decisione e’ dolorosa, ma e l’unico modo per non vedere i prezzi alla produzione abbassarsi ancora”.
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