Circa 2.500 poliziotti hanno sfondato tutti gli ostacoli e i blocchi creati dai No Tav sulla strada dell’Avanà. Ovvero la via che conduce all’area della Maddalena dove sarà allestito il cantiere per la linea dell’Alta Velocità Torino-Lione e dove i manifestanti avevano messo in piedi un presidio permanente. Un fortino praticamente espugnato da polizia e carabinieri attraverso un fitto lancio di lacrimogeni, che ha costretto i No Tav alla fuga per le vigne e i boschi che costeggiano gli spazi dove entro il 30 giugno partiranno i lavori del tunnel. Violento corpo a corpo, invece, sull’autostrada Torino-Bradonecchia, dove i manifestanti hanno lanciato estintori e pietre contro gli agenti, che hanno risposto caricando.
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