L’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Lo ha deciso il gup di Bari Alessandra Piliego al termine del processo con rito abbreviato. La pena inflitta è inferiore a quella prevista nella proposta di patteggiamento (a due anni e sei mesi) respinta il 21 aprile scorso il gup di Bari Marco Guida che l’aveva ritenuta troppo mite. A Tarantini il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche e quella della collaborazione.
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