Sequestri e arresti per 20 falsi invalidi nel quartiere Pendino, a ridosso del centro storico della città. La “fabbrica” dei falsi invalidi della camorra garantiva documenti falsi prodotti dal clan e un assegno di indennità mensile a spese della collettività. Dalle prime ore del giorno i militari del comando provinciale dei carabinieri e del comando provinciale della guardia di finanza stanno eseguendo su delega della procura di Napoli – sezione reati contro la Pubblica Amministrazione – le misure cautelari personali e patrimoniali nei confronti dei 20 accusati. Si tratta di ulteriore sviluppo delle attività investigative che finora hanno portato all’arresto ad opera dei carabinieri di 131 persone ed al sequestro di beni per alcuni milioni di euro.
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