Impazza la malavita straniera in Italia anche nel giro della prostituzione. Una banda di albanesi aveva sequestrato una ragazza bulgara di 33 anni, incinta, in cerca di lavoro in Italia. La ragazza è stata sequestrata, costretta a salire su un’auto e portata in un appartamento in viale Zara, dove già c’erano altre due ragazze schiave. Quattro giorni d’inferno, durante i quali i sequestratori le hanno anche fatto ingoiare un medicinale abortivo, fortunatamente senza esito. Poi lei ha approfittato di un momento di distrazione del suo carceriere e si è gettata giù dal balcone al primo piano. Ha visto un vigile, gli ha raccontato tutto: è stata la sua salvezza. Gli albanesi sono stati arrestati, dopo una serie di indagini, dalla Squadra mobile di Milano. Dovranno rispondere di sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione.
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