Corruzione in atti giudiziari. Con quest’accusa è in carcere anche la mamma della bambina infilata nell’asciugatrice dal patrigno il 3 marzo scorso a Udine. La donna, M.I.M.R., 28 anni, di origine colombiana ma residente a Udine, secondo gli inquirenti avrebbe pagato il compagno per indurlo a ritrattare le dichiarazioni rese subito dopo il suo arresto con cui gettava sulla madre l’ombra di presunti maltrattamenti nei confronti della piccola. Elementi che, insieme ad altri riscontri, avevano indotto il Tribunale dei Minori di Trieste a togliere la bambina alla madre.
La Guyana custodisce una delle meraviglie naturali meno conosciute ma più impressionanti del pianeta: le…
Una mattinata di tensione all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dove martedì 3 novembre sono…
Scontro durissimo ai vertici dello Stato polacco. Il presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, ha lanciato…
Il Giro d’Italia 2027 partirà da Trieste. La 110ª edizione della Corsa Rosa prenderà il…
Le elezioni americane di midterm del 3 novembre 2026 rappresentano un passaggio politico fondamentale per…
L'emergenza informatica entra nella grande distribuzione alimentare italiana. Attacchi hacker hanno colpito anche il nostro…