Corruzione in atti giudiziari. Con quest’accusa è in carcere anche la mamma della bambina infilata nell’asciugatrice dal patrigno il 3 marzo scorso a Udine. La donna, M.I.M.R., 28 anni, di origine colombiana ma residente a Udine, secondo gli inquirenti avrebbe pagato il compagno per indurlo a ritrattare le dichiarazioni rese subito dopo il suo arresto con cui gettava sulla madre l’ombra di presunti maltrattamenti nei confronti della piccola. Elementi che, insieme ad altri riscontri, avevano indotto il Tribunale dei Minori di Trieste a togliere la bambina alla madre.
Roma torna a guardare al Mediterraneo e al Medio Oriente attraverso la musica, la danza,…
La Germania ha lanciato il primo grande allarme. Nel 2027 l’Europa potrebbe essere chiamata a…
Centotrent’anni dopo la sua prima rappresentazione, Cavalleria rusticana torna a interrogare il presente con la…
Dopo il risultato elettorale in Sassonia-Anhalt, la presidente dell’AfD Alice Weidel alza il tiro e…
Prenderà il via il 18 settembre 2026, a Cagliari, “Generazione Connessa – Uso e abuso…
Il trionfo dell'AfD in Sassonia-Anhalt provoca un duro colpo alla CDU e al cancelliere Friedrich…