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Montaione, l’Eden toscano dei miliardari

I tempi cambiano ed ora anche le montagne, le isole, insomma patrimoni collettivi vengono fatti oggetto di vendita. Accade così che tra qualche anno la tenuta di Castelfalfi, frazione di circa 11 km quadrati del comune di Montaione, in provincia di Firenze, diventerà un paradiso terrestre per milionari grazie agli investimenti della multinazionale tedesca Tui Ag, che nel maggio del 2007 ha comprato l’intero territorio e intende trasformarlo in un borgo internazionale che coniuga bellezza, lusso e autenticità. I tedeschi investiranno nel territorio circa 250 milioni di euro e quando il progetto sarà terminato (se non ci saranno ulteriori stop i lavori dovrebbero finire tra 4 anni) esso darà lavoro a 250 persone. A Castelfalfi dovrebbero nascere tre villaggi turisti e due alberghi con Spa dotati di circa 320 camere, 160 nuovi appartamenti, un centro congressi, dovrebbero essere ristrutturati 26 casali e sarà ampliato con altre 9 buche il già esistente e ampio campo da golf. Una volta a regime nell’ex borgo fantasma potranno vivere circa 4000 persone. Come recita la brochure che sponsorizza il progetto, l’iniziativa vuole “offrire ai nuovi residenti una vita semplice fatta ai più alti standard”. Il nuovo borgo sorgerà tra un piccolo lago e 8.000 alberi di ulivi, utilizzati da anni per la produzione di olio d’oliva. I prezzi degli appartamenti e dei casali ristrutturati appaiono proibitivi: non meno di 250.000 euro per le abitazioni più piccole fino ad arrivare a un minimo di 1,5 milioni di euro per i casali più antichi e grandi (la proprietà più estesa supera i 1500 metri quadrati). Il nuovo borgo ospiterà ristoranti e pizzerie e tra i benefici offerti non mancheranno il collegamento wi-fi superveloce, piscine pubbliche e un servizio di sorveglianza. Non mancano i rischi. Uno dei peggior timori è quello di trasformare il villaggio in una sorta di paradiso abitato da soli tedeschi con crauti e salsicce italiane annesse. Il sogno proibito è edificare una comunità multiculturale, dove possano vivere milionari provenienti da diversi paesi europei. Il borgo perfetto auspicato dall’amministratore delegato dovrebbe essere composto da 25% di cittadini tedeschi, 25% inglesi, 25% italiani e infine un altro 25% di residenti provenienti dalla Svizzera, dalla Francia e dai paesi scandinavi. Inoltre la multinazionale tedesca spera che altri partner forti l’affianchino nel progetto per renderlo ancora più avveniristico.

Redazione

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