Un emendamento al decreto legge sullo sviluppo, promosso dalla Lega Nord, prevede 40 punti in più in graduatoria per i professori residenti nelle località dove vogliono insegnare. La proposta del Carroccio è che dal prossimo anno scolastico nelle graduatorie vengano assegnati quaranta punti in più agli insegnanti che sono residenti nella provincia dove vogliono lavorare. Una richiesta di modifica che spacca la maggioranza e provoca le proteste dell’opposizione che parla di “Razzismo e incostituzionalità”. L’obiettivo principale sembra sia consentire ai docenti delle regioni del nord di non esser sorpassati nelle liste dagli aspiranti professori del sud. Come dice a chiare lettere Paola Goisis, deputata leghista che così sintetizza il suo emendamento: “No all’invasione da parte degli insegnanti meridionali. No allo stravolgimento delle graduatorie. Come Lega dobbiamo tutelare i nostri docenti. Ci sarà un’invasione di persone dal sud perché da noi ci sono più possibilità di inserimento”. Anche se, paradossalmente, la misura penalizzerebbe anche i trasferimenti all’interno della stessa Regione, da Varese a Milano, per fare un esempio.
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