Categories: LazioSicilia

Palermo, scongiurare lo scioglimento dell’Mpa

L’on. Ferdinando Latteri, parlamentare del Movimento per le Autonomie, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’iniziativa di sciogliere l’Mpa per fare nascere un nuovo soggetto politico può anche avere ispirazioni interessanti da valutare sul piano delle trasformazioni della rappresentanza e dell’organizzazione. Si ha l’impressione, tuttavia, che le idee sul futuro non siano ancora molto chiare, mentre è abbastanza evidente il collocamento dell’iniziativa nel quadro diffuso di operazioni verticistiche che caratterizzano l’attuale momento storico. Un partito viene costituito con grande sforzo, con impegno generoso da parte di molti, con un progetto attraente di difesa dell’identità regionale. Quando tutti sono al lavoro per tentare di dare concretezza all’iniziativa, il leader stabilisce che il quadro delle alleanze, il modello dei riferimenti culturali e dei valori, il progetto politico devono essere abbandonati e che si deve riorganizzare tutto secondo prospettive diverse. Non ci sarebbe nessuno scandalo se il tentativo di trasformazione passasse attraverso i canali propri della democrazia, della partecipazione, della legittimità del rispetto delle regole interne e statutarie. Il problema grave è, invece, quello che il processo, con ogni probabilità, si realizzerà attraverso una ‘rottura’ delle regole, consumato in gran segreto (nonostante gli annunci) in conciliaboli tra leader e guru dell’innovazione politica, per essere proclamato, alla fine, in una celebrazione assembleare, senza discussione preventiva, senza approfondimento, senza consapevolezza, senza rispetto delle forme sostanziali della democrazia. Il percorso avviato sembra essere quello esattamente opposto alle esigenze di partecipazione espresse dalla politica contemporanea. Invece di affrontare la crisi dei partiti e la loro insufficienza a perseguire la missione costituzionale, si pensa di organizzare strutture di legittimazione (apparente) di scelte e alchimie puramente parlamentaristiche o, peggio, verticistiche. Il percorso non è nuovo, né originale. La storia recente propone tanti esempi dello stesso tipo. Elezioni altrettanto recenti lasciano immaginare che tentativi verticistici e privi di partecipazione popolare (sia a destra che a sinistra) siano destinati a fallire nel confronto con movimenti altrettanto leaderistici, ma dotati di maggior forza emotiva (si pensi solo alla sconfitta della ‘linea Bersani’ e all’affermazione della ‘poetica’ di Vendola o del ‘Masaniello’ De Magistris). Abbiamo sempre pensato che un partito fosse il luogo di razionalizzazione e decantazione degli umori e delle passioni incontrollate, la sede della riflessione e della mediazione delle spinte emotive, la forma di garanzia della partecipazione. Si assiste invece, invece, al tentativo di tornare, in tutti i modi, a una politica rozza, per coprire con l’assemblearismo le scelte di vertice e di organizzazione degli interessi. Sul piano politico rivendico, insieme a tanti amici simpatizzanti e iscritti, l’apertura di un dibattito e di un processo di verifica statutariamente corretto delle scelte effettuate e delle svolte minacciate”.

Redazione

Recent Posts

Fiumicino, due allarmi bomba in un’ora: decollano i caccia dell’Aeronautica Militare

Una mattinata di tensione all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dove martedì 3 novembre sono…

3 ore ago

Polonia, Nawrocki attacca Tusk: «A lei è rimasta soltanto la violenza»

Scontro durissimo ai vertici dello Stato polacco. Il presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, ha lanciato…

3 ore ago

Giro d’Italia 2027, partenza da Trieste: il Friuli Venezia Giulia protagonista con lo Zoncolan

Il Giro d’Italia 2027 partirà da Trieste. La 110ª edizione della Corsa Rosa prenderà il…

7 ore ago

Hacker nei supermercati, allarme in Italia: oggi vertice d’urgenza a Palazzo Chigi

L'emergenza informatica entra nella grande distribuzione alimentare italiana. Attacchi hacker hanno colpito anche il nostro…

12 ore ago

Quarant’anni in divisa, il prezzo della fedeltà al giuramento: Andrea Mahigan Bogiatto intervista il generale Luigi Del Vecchio

Quarant’anni di servizio nella Guardia di Finanza, indagini delicate, sacrifici personali e un giuramento rimasto…

12 ore ago