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Tropea, il caso dimenticato di Martina Russo

Torna da noi il caso di Martina Russo. Di quella bimba che soffre di una rara malattia e che la costringe a letto. Ce n’eravamo occupati almeno due anni fa. Ricordiamo che la piccola Martina, che oggi ha otto anni, dai primi mesi di vita le è stata scoperta una patologia muscolare chiamata “amiotrofia muscolare spinale progressiva”. Patologia che colpisce i neuroni del midollo spinale per cui la piccola non è in grado di respirare autonomamente, né di nutrirsi. Per tale motivo, la sua sopravvivenza è legata ad un ventilatore polmonare e deve essere nutrita con un sondino. L’Asp di Vibo Valentia provvede alla somministrazione continua dei prodotti di assistenza farmaceutica, ed anche ad un’assistenza di sei ore. Analogo caso si trova a Ricadi, dove convive con la stessa patologia rara, una giovane, ora diciassettenne, le cui condizioni si sono aggravate. Così come quelle di Martina che da novembre scorso ha bisogno di maggiori cure. Secondo quanto afferma il padre, Carlo, sei ore di assistenza non sono più sufficienti  perché il peggioramento della malattia, è dovuto ad una forte scoliosi che le sta lentamente chiudendo i polmoni. Ciò comporta un intervento per liberarli dalle mucose ogni venti minuti. Martina, tra l’altro, è immobile nel suo letto e bisogna farle cambiare posizione per evitare che si formino piaghe. Da quando le sue condizioni sono mutate in peggio, la famiglia richiede all’Asp un aumento delle ore di assistenza. “Di notte – dice il signor Carlo – provvedo io a Martina. Ma durante il giorno, vorremmo maggiore assistenza”. E in effetti, c’è un altro bimbo in casa di appena tre anni a cui badare, c’è il lavoro da compiere, c’è, insomma, una vita da affrontare con tutte le sue problematiche. Da novembre ad oggi, sia Russo che Carone, il papà dell’altra giovane ricadese, hanno avuto vari incontri con i responsabili della dirigenza aziendale, ai quali sono stati mostrati anche i certificati attestanti l’aggravamento delle malattie delle loro figlie. Avranno una risposta? E speriamo in positivo. Perché in caso contrario, Russo afferma che avvieranno azioni di protesta.

Vittoria Saccà

Redazione

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