“Alle donne friulane che, senza armi, rifiutando la brutalità degli occupanti nazisti, diedero conforto e assistenza ai deportati e agli internati rinchiusi nei vagoni ferroviari e destinati ai campi di concentramento”. Recita così l’iscrizione della targa dedicata alle donne friulane della resistenza civile, inaugurata oggi 1° giugno nel piazzale della Stazione. L’iniziativa ha celebrato le donne friulane che durante l’occupazione nazista, sfidando il pericolo, raccoglievano i biglietti di saluto lasciati cadere dai convogli ferroviari carichi di prigionieri diretti verso i campi di concentramento e di sterminio. Queste “eroine” silenziose, che si recavano lungo la linea ferroviaria anche per portare generi di conforto, consegnavano i messaggi agli impiegati delle poste, che provvedevano a spedirli ai familiari dei deportati. “Accanto a quella partigiana – ha sottolineato il sindaco di Udine Furio Honsell – c’era anche la resistenza civile di tante persone, soprattutto donne, che hanno saputo essere protagoniste con piccoli gesti di straordinaria umanità e coraggio”. Nel corso della cerimonia insieme al primo cittadino ha preso la parola la presidente del comitato scientifico “Donne resistenti”, Paola Schiratti, che ha voluto ribadire l’impegno nel proseguire le ricerche documentali relative alle donne friulane della resistenza. L’iniziativa, curata dal comitato “Donne resistenti” e dal Comune di Udine, ha trovato la piena condivisione di diversi enti: Anpi, Aned, Core, Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, Donne in Nero, Cif, Donne e impresa, gruppi della Provincia di Udine di Idv, Sinistra Arcobaleno e Pd, commissione Pari Opportunità del Comune e della Provincia di Udine.
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